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Statuto
 

STATUTO

 

In data 2 dicembre 2016 l’assemblea straordinaria si riunisce e delibera il nuovo statuto del “Vespa Club Cagliari”.

 

Art.1) Sede –durata

            L’associazione sportiva dilettantistica “Vespa Club Cagliari” ha sede in Cagliari l’associazione ha decorrenza dalla stipula ed avrà termine il 31/12/2030.

 

Art.2) Natura e caratteristiche

L’associazione “Vespa Club Cagliari” è un ente non commerciale, non persegue fini di lucro e non può distribuire utili. Essa ha carattere assolutamente apolitico.

L’associazione non prevede e fa divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’associazione.

L’associazione “Vespa Club Cagliari”, il primo in Sardegna, fa parte dell’associazione Vespa Club d’Italia registrato al numero 159.

 

Art.3) Scopi

In quanto tale ha come scopo la promozione dell’attività “vespistica” nonché turistica, culturale, ricreativa, ecc., curando gli interessi generali del motociclismo e diffondendo la conoscenza tecnica motociclistica.

Le attività strumentali e connesse attuate per il raggiungimento dello scopo principale sono:

¨ Organizzazione e/o partecipazione a manifestazioni sportive motociclistiche di veicoli equiparati;

¨ Organizzazione di attività di turismo motociclistico; tutela degli interessi degli utenti motociclistici;

¨ Promozione ed organizzazione di attività per la sicurezza, educazione e circolazione stradale;

¨ Qualsiasi altra attività correlata agli scopi principali perseguiti, esercitati in via strumentale mai prevalente.

 

Art.4) Patrimonio

Il patrimonio dell’associazione è formato dai proventi delle tasse di iscrizione e dalle quote associative annuali, e da eventuali contributi straordinari versati dagli associati a e da terzi. L’associazione potrà compiere ogni operazione finanziaria, mobiliare ed immobiliare che sia ritenuta utile, necessaria e pertinente, ed in particolare quelle relative alla costruzione, all’ampliamento, alla predisposizione ed al miglioramento di impianti sportivi, ivi compresa l’acquisizione di aree.

 

Art.5) Associati

Chiunque può chiedere di associarsi, purché condivida gli scopi dell’associazione e la cui domanda sia accettata dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice. Il Consiglio Direttivo si riserva la facoltà di respingere per validi e comprovati motivi la domanda di iscrizione e rinnovo. E' possibile presentare ricorso scritto all'Assemblea dei Soci per richiedere nuovamente l'adesione all'associazione "VESPA CLUB CAGLIARI".

Gli associati si distinguono in:

1) fondatori

2) vitalizi

3) onorari

4) ordinari

5) simpatizzanti

1) I soci fondatori sono coloro i quali fondano il club e nel tempo ne modificano lo statuto, hanno gli stessi diritti e obblighi dei soci ordinari.

2) I soci vitalizi sono coloro i quali vengono nominati all’unanimità dal Consiglio Direttivo su segnalazione di uno dei membri. Ogni Consiglio Direttivo può eleggere massimo un socio vitalizio. A loro sono riconosciuti i successivi diritti dei soci dal punto “a” al punto “f”, gli verranno riconosciute gratuitamente le iscrizioni al Vespa Club d’Italia con tessera annuale.

3) I soci onorari sono coloro che per particolari e riconoscibili meriti, hanno dato lustro alla associazione e /o consentito ad essa di progredire e incrementare l’attività programmata Vengono eletti tali dalla maggioranza del Consiglio Direttivo su proposta scritta e documentata di almeno un membro, hanno gli stessi diritti e obblighi dei soci ordinari,

4) I soci ordinari sono coloro i quali rinnovano annualmente l’iscrizione al club nella misura fissata dal Consiglio Direttivo godendo dei diritti e impegnandosi a rispettare gli obblighi del presente statuto.

Ogni socio, purché maggiorenne, avente diritto al voto può farsi rappresentare in assemblea a mezzo “DELEGA SCRITTA” da un altro socio sempre con il diritto al voto. Ogni socio può essere portatore di una sola delega, limitata e precisata all’ordine del giorno dell’Assemblea purché maggiorenne.

5) I soci simpatizzanti sono coloro i quali versano una quota simbolica nella misura fissata dal Consiglio Direttivo. Il socio simpatizzante non ha diritto di voto nell’ambito assembleare e non fa parte del Vespa Club d’Italia.

L’adesione, la quota ed il contributo associativo sono intrasmissibili e non rivalutabili.

I diritti degli associati con l’iscrizione e purché in regola con tutti i versamenti dovuti all’associazione sono:

a)  hanno diritto di frequentare la sede sociale e tutti i locali dell’associazione;

b)  partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dall’associazione;

c)  fregiarsi del distintivo associativo, ricevere la tessera, unico e solo documento comprovante la qualità dell’associato.

d)  presentare proposte, reclami e richieste al Consiglio Direttivo;

e) intervenire, discutere, presentare proposte in assemblea; e se maggiorenne, votare all’assemblea dell’associazione anche per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;

f)  proporre candidature, e, qualora maggiorenne, essere eletto per qualsiasi carica sociale.

Gli obblighi degli associati sono (ad esclusione dei soci vitalizi):

¨ Versare la quota associativa annuale;

¨ Partecipare attivamente alla vita sociale;

¨ Non perseguire fini di lucro, in conformità agli scopi dell’associazione;

¨ Osservare lo Statuto, le deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo.

Gli associati si impegnano a non compiere atti contrari agli scopi associativi, o, comunque lesivi degli interessi e del prestigio dell’Associazione.

La qualifica di socio si perde per a) dimissioni; b) radiazione a causa di azioni ritenute disonorevoli o comunque ostacolanti il buon funzionamento del Club; c) morosità; la radiazione deve essere fatta su votazione inappellabile del Consiglio Direttivo.

 

Art.6) Provvedimenti disciplinari

Nei confronti degli associati che si rendano responsabili di violazioni e/o inadempienze, possono essere adottati i seguenti provvedimenti:

a) Denuncia richiamo o ammonizione scritta;

b) censura;

c) ammenda nella misura fissata dal Consiglio Direttivo;

d) sospensione;

e) proposta di radiazione.

Tutti i provvedimenti sanzionatori sono adottati dal Consiglio Direttivo, e devono essere preceduti, dalla contestazione degli addebiti e tutti adottati previa audizione dell’associato.

 

Art.7) Organi.

Sono organi essenziali ed obbligatori dell’associazione:

a) L’assemblea;

b) Il Consiglio Direttivo;

c) Il Presidente;

d) Il Collegio dei Probiviri.

 

Art.8) L’assemblea

L’assemblea è l’organo sovrano dell’associazione.

Elegge liberamente, sul principio del voto singolo di ogni associato, una delle liste candidate che, una volta eletta, sceglierà al suo interno, il Presidente ed i componenti del Consiglio Direttivo (per lista si intende la candidatura di un numero di soci dispari compreso tra 3 e 11 che intende candidarsi al Consiglio Direttivo).

L’assemblea con delibera da assumere entro il quarto mese successivo alla chiusura dell’esercizio che ha durata dal 1° Gennaio a tutto 31 Dicembre, approva annualmente il rendiconto economico finanziario.

Delibera sull’attività sportiva, turistica ed assistenziale.

L’assemblea è convocata dal Presidente in seduta ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico finanziario e della relazione del Presidente e del bilancio provvisorio per l’anno a seguire. Potrà essere convocata, in seduta straordinaria, in qualsiasi momento, dal Presidente stesso qualora lo ritenga necessario, ovvero da un terzo dei soci effettivi che ne facciano richiesta motivata, indicando i punti all’ordine del giorno, sui quali l’assemblea è chiamata a deliberare. In questa ultima ipotesi, il Consiglio Direttivo dell’associazione provvede a convocare l’assemblea entro il termine di giorni trenta dalla richiesta.

L’avviso di convocazione deve essere inviato con lettera ad ogni singolo socio almeno quindici giorni prima della riunione e deve contenere l’indicazione del luogo, la data, e dell’ora della riunione, nonché la indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, se si tratta di convocazione per approvazione del bilancio, allegare copia dei Bilanci e Relazione del Presidente.

In prima convocazione l’assemblea si ritiene validamente costituita con la presenza di un numero di soci che rappresenti almeno la metà più uno dei voti attribuiti a tutti gli aventi diritto, e delibererà validamente a maggioranza semplice dei votanti.

Hanno diritto di voto i soci regolarmente tesserati nell’anno solare precedente a quello in cui ha luogo l’assemblea, purché in regola con il tesseramento per il periodo in corso.

In seconda convocazione l’assemblea si ritiene validamente costituita qualunque sia il numero dei intervenuti, e delibererà a maggioranza semplice dei votanti.

Lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, saranno validamente deliberati, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti e delegati.

Il Presidente dell’assemblea determina le modalità di votazione.

 

Art.9) Organi – durata

Il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e possono essere riconfermati. Al momento delle elezioni, devono, altresì essere Soci della Associazione da almeno due anni. Tutte le cariche sono gratuite.

Tutte le votazioni per le cariche elettive devono avvenire esclusivamente a mezzo scheda segreta. Il consiglio direttivo neo eletto, nella prima seduta procederà alla nomina dei ruoli tra i suoi componenti. Le figure prioritarie saranno: Presidente, vicepresidente, Segretario, e il Tesoriere.

In seconda seduta si provvederà alla nomina dei membri del Collegio dei Probiviri.

 

Art.10) Consiglio Direttivo e Presidente

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre a un massimo di undici soci; è comunque composto in numero dispari. Esso è presieduto da un Presidente e al suo interno possono essere elette un Vicepresidente un Segretario e un Tesoriere Il Consiglio Direttivo all’atto di insediamento delibera in merito alle funzioni di ciascun componente. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qual volta lo ritenga opportuno In caso di dimissioni, decesso o qualora un singolo componente del Consiglio Direttivo resti assente senza giustificato motivo per più di tre sedute in un anno, sarà considerato dimissionario e quindi sostituito da un altro socio, che verrà scelto dallo stesso Consiglio all’unanimità. Il Presidente svolge le seguenti funzioni: - rappresenta ad ogni effetto l'Associazione, anche in giudizio nei confronti di terzi; - convoca e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo facendone eseguire le deliberazioni; - convoca e presiede le Assemblee dei soci  facendone eseguire le deliberazioni; - relaziona l'assemblea sull'andamento della Associazione; - riceve le domande di ammissione ad associato; - detiene (in accordo con il Segretario e il Tesoriere) un fondo cassa annuo per piccole ed urgenti spese di cui potrà disporre in caso di necessità senza la preventiva approvazione del Consiglio Direttivo, al quale relazionerà nella prima riunione dello stesso.

 

Art.11) Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 membri effettivi, rimanenti in carica per due anni, in coincidenza con la durata delle altre cariche. Essi possono essere riconfermati. Ad essi è demandato il compito di giudicare e dirimere eventuali controversie tra soci e Consiglio Direttivo e tra Consiglio Direttivo e Presidente. Il loro verdetto è inappellabile. Essi non possono ricoprire altre cariche direttive nell’ambito dell’Associazione. Il collegio viene convocato dal Presidente o dalla maggioranza dei membri del direttivo o da una rappresentanza di almeno 30 soci ordinari dietro richiesta scritta da presentare al direttivo. La procedura della convocazione è irreversibile.

 

Art.12) Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo e della domanda sottoscritta da almeno dieci Soci effettivi e trasmessa al Consiglio direttivo, è discusso in sede di Assemblea straordinaria, appositamente indetta, e deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti e delegati.

 L’eventuale patrimonio associativo, in caso di scioglimento, per qualunque causa, dovrà essere devoluto ad altra associazione o Ente che persegue fini di pubblica utilità indicata dall’assemblea che ha deliberato lo scioglimento.

Le passività esistenti e tutti gli impegni assunti verso terzi, devono essere soddisfatte prioritariamente dal fondo comune, e di poi personalmente e solidamente dal Presidente e in ultima sede dai componenti del Consiglio Direttivo.

 

Art.13) Modifiche allo Statuto

Di propria iniziativa la maggioranza del Consiglio Direttivo può proporre all’Assemblea eventuali modifiche allo Statuto. Il progetto di modifica deve rimanere depositato presso la sede sociale a disposizione di tutti gli associati almeno per giorni quindici.

Prima della data di riunione dell’Assemblea deve comunque essere inviato in copia unitamente alla convocazione assembleare.

Per le modifiche è necessario che all’Assemblea stessa partecipi, anche in seconda convocazione, un numero di associati che rappresenti almeno tre quarti dei presenti aventi diritto al voto.

 

Art.14) Norme transitorie

Per quanto non contemplo nel presente Statuto, valgono le norme del Vespa Club D’Italia e le norme di Legge.

 
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