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La storia
 

Il Vespa Club Cagliari è il primo Vespa Club nato in Sardegna, la sua nascita si attribuisce al marzo del 1955,
a meno di dieci anni dai primi vagiti della Vespa. La sua Storia attraversa i decenni, come del resto la
Vespa stessa,ma per raccontarvi la sua nascita e i suoi primi anni di vita ho pensato di andare a cercare chi,
negli anni '50, faceva parte del Vespa Club Cagliari! Con mia grande sorpresa (e fortuna) ho incontrato un
simpatico e arzillo signore di nome Valeriano Cinquini, che poi ho scoperto essere il fondatore, nonchè
segretario fino al 1957, del Vespa Club Cagliari. Alla veneranda età di più di 80 anni, il nostro amico mi ha
concesso un'intervista, e mi ha consentito di esplorare il suo archivio fotografico e di osservare, ammirato,
i suoi numerosi cimeli "Vespistici". Ho deciso di pubblicare direttamente l'intervista nata dal mio incontro con
Valeriano per dare un'impronta più vivida alla prima parte della nostra storia, integrando l'intervista con
alcune informazioni relative ai vecchi soci e alcune curiosità, ma non vi anticipo nulla! Buona lettura!

 


-La prima cosa che mi viene da chiederti è ovviamente: quando e come è nato il Vespa     Club Cagliari?
                                                              

Il primo V.C. Cagliari nacque nel 1955.
L’antefatto è il seguente: un gruppetto di amici (tra i quali Carlo Ricci, Franco Galletta……e il sottoscritto) erano proprietari di vari tipi di Vespa (dalla 125 verde smeraldo con i comandi a bacchetta del 1948, a quella grigio chiaro del 1953, passando per la 150 del 1954).  Eravamo usi scorrazzare per mezza Sardegna, ma anche in qualche parte del resto d’Italia, “en touristes”.
 

 
I vespisti del Vespa Club nel 1956
I vespisti del Vespa Club Cagliari nel 1955 

Così facendo scoprivano le bellezze naturali ed artistiche dei luoghi visitati. Una delle attività preferite era quella di riunirci sui gradini di casa mia per “lavorare” sui nostri scooter (regolazione dei fili del cambio, del freno, dell’acceleratore; pulizia della testata monocilindrica del motore ecc.) mentre si programmavano le prossime gite o la partecipazione alla gimkana nel campo sportivo di Sa Duchessa (dopo poi sorgerà la casa dello studente). Il primo premio fu vinto proprio dall’amico Franco Galletta che gareggiò sulla sua scassatissima 125 a bacchetta, con grande scorno di altri concorrenti molto meglio motorizzati di lui.
Vedendo la grande diffusione della Vespa, ad un certo punto pensai: perché non fondare un apposito club che organizzi le nostre gite su più vasta scala e, magari, ci consenta di ottenere qualche sconto su pezzi di ricambio, accessori Vespa e carburante, dato il presumibilmente alto numero dei futuri associati? Detto, fatto.
 
Eurovespa 1995
 

L’idea piacque anche agli altri del gruppo e ci recammo a parlare con il direttore dell’Agenzia Piaggio di Cagliari, un certo dottor Piero Padalino, vecchia figura di ufficiale in congedo della Marina Militare, il quale ci disse che nella Penisola esisteva già da qualche anno il Vespa Club d’Italia con sede centrale a Milano e che raccoglieva i già numerosi Vespa Club sorti nelle varie città. Noi cademmo dalle nuvole e chiedemmo come potevamo fondarne uno anche a Cagliari. Mettemmo su una specie di Comitato Promotore costituito anche con nominativi che non conoscevamo, ma anch’essi possessori di uno scooter Piaggio, con i quali ci aveva messo in contatto la stessa Agenzia.
 
Il concessionario dottor Enrico Pernis, Presidente Onorario del nuovo sodalizio e Presidente dell’Automobile Club di Cagliari, ci mise a disposizione una stanza di quella associazione che aveva sede in via Sassari, quasi all’incrocio con la via Mameli (l’insegna dell’ACI resiste ancora). Fu così che fummo affiliati al V.C.d’I. e cominciammo le nostre attività.
Una curiosità: proprio mentre nasceva il nostro sodalizio a Pontedera veniva prodotta la milionesima Vespa. Il primo Consiglio Direttivo ad apparire ufficialmente sul giornale del V.C.d’I. (nr.57 del gennaio 1957) era così composto: Presidente Piero Padalino; Consiglieri: Guglielmo Baccolo, Cesare Balzarelli, Orazio Bodei, Guido Cassanello, Valeriano Cinquini, Aldo Comeri, Giampaolo Farci, Franco Galletta; Giancarlo Meoni, Luigi Paulis, Antonio Podda, Carlo Ricci, Ileana Rossignoli, Dante Saddi, Ugo Spinelli, Nando Tocco Mura. Al loro interno furono designati il Vice Presidente (Comeri), il Segretario (Cinquini), il Tesoriere, il Consigliere al Turismo e quello allo Sport. La sede era situata in via Sassari, ma non più presso l’A.C.I. bensì in un palazzotto ad archi sui piani alti, successivamente tranciato dal prolungamento della via Mameli sino al Largo.
Il nr.71 del marzo 1958 dà notizia del nuovo Consiglio Direttivo, decisamente più “magro” del precedente: Aldo Comeri Presidente; Guido Cassanello Vice Presidente e Segretario; Consiglieri:
Enrico Atzeri, Valeriano Cinquini, Giovanni Cudrano, Franco Faedda, Angelo Sanna. La sede era stata postata in piazza Galilei 31.

 -Qual è la tua storia all'interno del Vespa Club Cagliari?

Dalla fondazione sino ad almeno il febbraio ’57 ne fui il segretario. Non ricordo come la scelta cadesse sul mio nome. Forse per elezione o forse perché ero stato il primo ad interessarmi di formare il V.C. Cagliari. Anche se non ho potuto conservarne documentazione (evidentemente passata a chi prese il mio posto) il mio lavoro consisteva nel redigere e tenere aggiornato l’elenco dei soci con generalità ed indirizzi, la data di iscrizione al sodalizio e la preparazione delle tessere sociali, numerate e firmate dal Presidente, da consegnar loro. Mi ero anche assunto il compito di sondare i vari distributori di carburante per ottenere uno sconto sul prezzo. Lo ottenni dal distributore ESSO allora ubicato in piazza Garibaldi. Non ricordo però in quanti centesimi consistesse per ogni litro di miscela al 4% . Come segretario, anche dopo le dimissioni che presentai a causa di varie incomprensioni con Padalino che talvolta ci trattava come se fossimo suoi dipendenti , mi premurai di stendere delle brevi relazioni sulle nostre attività turistiche, relazioni che venivano regolarmente pubblicate dal giornale nazionale VESPA CLUB D’ITALIA, che, nel numero 48 (15.4.1956), riporta proprio l’annuncio della costituzione del nostro V.C. cittadino.
 

-Quali erano gli intenti dell’allora nascente Vespa Club Cagliari? Esisteva già una manifestazione riconducibile all’odierno “Cagliari in Vespa”?

L’intendimento dei soci fondatori era solo quello di organizzare al meglio gite turistiche sociali ed eventualmente partecipare alle manifestazioni indette dagli altri Vespa Club sardi, da quello nazionale e da Enti, specialmente dedicati al turismo naturalistico o culturale. Proprio il successivo nr. 49 del mensile associativo riporta le relazioni di sedici raduni locali avvenuti in altrettante città italiane in occasione della II^ GIORNATA DELLA VESPA IN ITALIA.

Tra esse spicca quella di Cagliari con vespisti convenuti da varie parti della Sardegna. Oltre ai cagliaritani parteciparono scooteristi di La Maddalena, Sassari, Nuoro, Oristano, Carbonia, Iglesias, Quartu S. Elena. Non tutti i partecipanti erano membri dei vari V.C. in quanto, dato il grande battage pubblicitario, vi presero parte anche tanti vespisti “isolati” che si iscrissero alla manifestazione nel luogo del raduno (l’amplissimo cortile dell’Istituto Salesiano di viale Fra Ignazio).
Una relazione supplementare dell’evento si può leggere anche sul nr.50 del giugno 1956 della rivista Vespa Club d'Italia.

 

 

 La Signora Cinquini

Ricordo che persino il cinegiornale  LA SETTIMANA INCOM (che veniva proiettato nelle sale cinematografiche tra un intervallo e l’altro) ci riprese mentre si sfilava in via Dante (gagliardetto in testa) e nel cortile dei Salesiani.
Debbo però aggiungere che, al livello del V.C. d’I. erano già in auge le manifestazioni vespistiche a carattere eminentemente sportivo (vedi il GIRO DEI TRE MARI che nel 1956 era già alla sua IV^ edizione). E se ne capisce bene la ragione. Il peso propagandistico di un tal genere di manifestazioni (sia nazionali che locali) era molto più efficace per il settore commerciale della Piaggio. Di esse erano cassa di risonanza anche le varie testate giornalistiche che trattavano la materia sia da un punto di vista generale che specializzato, nonché la radio e la nascente televisione. Proprio a quella manifestazione partecipò il nostro socio Orazio Bodei, giunto 36° su quasi 100 partecipanti. Come inizio davvero un buon risultato!
Nel tempo, purtroppo, le manifestazioni sportive (gare di regolarità ed altro) presero il sopravvento non tra tutti i nostri soci ma tra un certo numero di loro e sopratutto nella dirigenza della Piaggio che spingeva con ogni mezzo i fan delle attività sportive ad organizzare e far partecipare tra i soci anche chi non era propenso.
Ed io sono sempre stato tra questi ultimi anche se, per una volta e per quella sola, partecipai alla gara di regolarità Cagliari - Villacidro (Sa Spendula). Gara che dichiaratamente aveva anche lo scopo turistico di passare una giornata ai piedi della famosa cascata cantata da Gabriele D’Annunzio.
A puro titolo di curiosità elenco le gite che organizzammo come V.C. tra il 1956 ed il 1958:

 
"Befana del Vigile" 6-01-1957

 


"Gadget" del I Raduno S.Efisio - 1957

 
 
-2 Giugno 1956: Cagliari Lanusei, Ulassai (grotta de su màrmuri), Cagliari;

-29/30 Giugno – 1 Luglio 1956
: Cagliari,Gavoi,Nuoro,Dorgali,Calagonone,Oliena,Orgosolo,  Mamoiada,Gavoi, Cagliari;
 
-Settembre 1956
: a Laconi per la Festa della Montagna;

-28/31 agosto 1956
: Cagliari Gavoi, Nuoro (Festa del Redentore), Dorgali e Calagonone (ospiti dell’E.P.T.), Cagliari;

-16 Dicembre 1956
: Gita sociale a Campuomu;

-6 Gennaio1957
: Befana del Vigile;

-Senza data
: L’ora X (un giochetto attuato in città);

-Senza data (febbraio 1957?)
:Gita di regolarità a Sa Spendula di Villacidro. Prima gara per selezionare i migliori partecipanti alla prima gara di regolarità regionale Cagliari-Sassari-Cagliari che si terrà il 7 luglio di quell’anno;

-1957
: Orazio Bodei si classifica 13° (su 110 concorrenti) al V° Giro Vespistico dei Tre Mari;

-1 Maggio 1957
: Raduno per la 301^ Sagra di S. Efisio, con la partecipazione di vespisti di Cagliari, Sassari, Oristano, Carbonia, Iglesias;

-7 Luglio 1957
: Primo Campionato Vespistico Sardo di regolarità. Vi parteciparono 28 concorrenti. La vittoria arrise a tre cagliaritani: Leonida Bodei, il fratello Orazio e Luigi Paulis;

-1957 (19/21 Luglio)
:
Rally Eurovespa di Barcellona, organizzato in Spagna dal VESPA CLUB EUROPA. Assieme a quasi 2.000 vespisti di 13 Nazioni vi parteciparono anche due dei nostri, estratti a sorte durante un’ assemblea dei Soci del V.C. Cagliari: Enrico Atzeri e Valeriano Cinquini, i quali ebbero l’onore di far parte dell’eletta schiera dei 100 “gelatai” italiani che presero parte a quell’indimenticabile raduno.  

 

 

-“Gelatai”, perché?

A causa delle uniformi nelle quali fummo infagottati dall’organizzazione: basco bianco, blusa bianca, pantaloni sportivi azzurri.
Queste in sintesi le notizie che ci riguardano in quel periodo e pubblicate dal giornale. Da tenere presente che mancano all’appello i nnrr. 52,55,58,60,61,63,65,66,67,68,70,72 e successivi. Essi potrebbero contenere ulteriori attività, come ad esempio la partecipazione ad una sfilata carnevalesca in via Roma con le Vespa trasformate in argentei dischi volanti a forza di robusto cartone e con i guidatori vestiti da “marziani” in tute d’argento. Ma potrebbero anche non contenere nulla che riguardi la nostra isola.
 
 
 
 
 

Rivista Vespa Club d'Italia - anni 50

 

 V.Cinquini all'EuroVespa 1957 - Barcellona

V.Cinquini all'EuroVespa 1957 - Barcellona

-Quanti soci contava all’epoca il nostro Club?
Non avendo sottomano adeguata documentazione posso solo fare una stima approssimativa dei tesserati che, secondo me, si aggirava intorno a 100 soci.

 Vademecum EuroVespa 1957

 

-Secondo te, cosa spinse la nascita dell’associazionismo Vespistico?

Beh, a livello nazionale ed internazionale è chiarissimo l’intento pubblicitario per spingere sempre di più la vendita di un prodotto che trovava accoglienza in tutto il mondo, ma che comunque vedeva la sua diffusione minacciata da agguerrite concorrenze. Senza sottovalutare l’appoggio “politico” di alcuni deputati, senatori ecc.

Eurovespa 2001

 

 Eurovespa 1995 -S.Tropez

-E la “passione” dove la mettiamo?

La “passione” per la Vespa nasceva in quegli anni perché era un prodotto accessibile a tantissimi, pulito, elegante e sempre al passo con frequenti innovazioni meccanico/stilistiche per accontentare un pubblico sempre più vasto ed esigente. Tanto per fare un paragone la Lambretta, una delle dirette concorrenti al boom della motorizzazione nazionale, aveva anch’essa una forte diffusione, ma comunque non tale da potersi paragonare a quella del nostro scooter.

-Mi pare di aver capito che sei sato all’Eurovespa…

Si, l’Eurovespa che mi coinvolse fu quello del 1957 la mia prima esperienza “estera” dopo quella dolomitica del 1955 fatta con altri due amici quando ancora non pensavamo ad un nostro club.
Quella avventura meriterebbe un racconto a parte, per le tante curiosità, per i tanti episodi, anche strettamente personali, dei quali fui partecipe.
   

 Valeriano Cinquini e Enrico Atzeri sulla strada per Barcellona

Fascia identificativa distribuita nel 1957 ai partecianti all'EuroVespa 1957 - Barcellona

-Abbiamo parlato di Club, ma non ti ho ancora chiesto della tua Vespa, per esempio…come l’hai comprata? Perché? E che fine ha fatto?

Come l’ho comprata. Nel 1954 lavoravo all’ETFAS (attuale ERSAT) e guadagnavo abbastanza bene da poter acquistare dopo qualche mese sia un radio-fono-bar ai miei genitori che la Vespa 125 del 1953 per me. L’Agenzia Piaggio aveva sede in via Roma e deposito/officina in viale Trieste. Era d’estate. La pagai in contanti (110 o 120mila lire tachimetro/contachilometri compreso) e, pur non avendone mai guidata una, la inforcai chiedendo qualche istruzione al meccanico che me la consegnò. Era di una semplicità disarmante. Per arrivare a Quartu S.E. presi il viale Morello. Mi si fermò una sola volta in quella salita. Poi fu tutto un ron-ron sino a casa.
Perché l’ho comprata: mi serviva un mezzo di locomozione che mi rendesse autonomo dai mezzi pubblici (tramvia) e dagli occasionali passaggi chiesto ad amici forniti di auto, per il tragitto Quartu-Cagliari e viceversa; per partecipare alle gite con gli amici vespisti senza dover diventare il passeggero sul sellino posteriore. Tra le varie opzioni di motorizzazione scelsi la Vespa perché gli amici più cari l’avevano già e perché era il mezzo più elegante tra quelli che il mercato delle piccole cilindrate a due ruote offriva. Infine perché l’auto era fuori della portata delle mie tasche (cosa che però non mi impedì di acquistare la nuova Fiat 500 (quella interamente decapottabile) nel 1959.
Non so che fine abbia fatto. So solo che la rivendetti subito dopo (o prima?) aver acquistato l’auto. Ancora oggi mi mordo le mani per averlo fatto. 
 

-Cosa, secondo te, accomuna il vecchio Club e il nuovo?

La similitudine più evidente è la non mai sopita passione per il nostro scooter. Passione che sopravvive alle generazioni ed alle mode. Altra evidente similitudine sta nell’organizzazione che, anche se non sono più addentro alle segrete cose, sembra non essere cambiata molto dai vecchi tempi, negli obiettivi  - e conseguenti attività - locali, nazionali ed internazionali.
 
 

Prima Fascia V.C.Cagliari

Enrico riposa accanto alla Vespa di Valeriano

 Placca in latta dell'EuroVespa - Barcellona 1957

 
Matrimonio in Vespa

 

Dopo questa intervista, Valeriano ha avuto cura di inviarmi un altro pò di informazioni che ha rintracciato sulle sue agendine dell'epoca (1954/1958) di seguito riporto fedelmente quanto inviatomi dal nostro gentilissimo amico:

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Ho rintracciato diverse agendine (TCI e FIAT) degli anni 1954/58 sulle quali ho scritto varie annotazioni, alcune delle quali riguardano il V.C: Cagliari,  le vicende della mia Vespa (in corsivo) e qualche curiosità dell’epoca.   
1954- Il 22 giugno ordino alla Concessionaria Piaggio la mia Vespa 125 mod 1953 (grigio chiaro, con contachilometri) che, il successivo 7 luglio, ritiro dall’officina/deposito di viale Trieste. Ci metto 2 litri di miscela e spendo 360 lire.
Il 21 luglio il contachilometri segna km.450: Avendo consumato 9 lt. di carburante, risulta che il mio scooter fa 50 km con un litro.
Il 14 e 15 agosto, prima gita “importante” (Cagliari-Laconi-Aritzo-Tonara-Sorgono-Cagliari) con i soliti amici già possessori di Vespa. Cose notevoli: la visita guidata dal marchese Aymerich di Laconi nel suo parco privato (quello non accessibile al pubblico) ed il pernottamento nel cantiere della Cantoniera di Funtanamela (allora ancora in costruzione):  
Altre gite: 29/8 ancora a Laconi; il 5/9 Muravera-S. Vito;  18/19 settembre Lanusei/Ussssai; 31/10 Castiadas. A fine anno avevo già percorso quasi 5.000 km.
1955 - 12 giugno: Cagliari-S.Caterina Pitinurri-Cuglieri-S.Leonardo de SieteFuentes-Abbasanta(nuraghe Losa)-Oristano-Cagliari.
Dal 9 al 25/7 grande raid dolomitico (2 Vespe 3 vespisti: Carlo Ricci, Costante Sciarra ed io).
Cagliari/Civitavecchia (nave); Civitavecchia/ Milano (treno con Vespe bagaglio appresso, pernottamento Ostello della Gioventù). In Vespa Milano-Como-Lago (riva destra Bellagio- Madonna del Ghisallo-LeccoColico-Domaso,  pernottamento Ostello della Gioventù); Sondrio-Sondalo-Bormio-Stelvio (pernottamento albergo Sotto Stelvio); Passo Stelvio-Tell-Val d’Ega-Merano-Bolzano-Nova levante-Lago di Carezza-Moena (4 notti in casa privata)-Lago Carezza-Seggiovia Catinaccio/Latemar-riposo a Moena; Moena-Canazei-Passo Sella- Selva di Val gardena-Vallunga-P.Sella-Canazei-Moena;  Moena-Predazzo-Trento-Riva del Garda; Riva-Orrido di Varone-Malcesine; Riva-Mad.nna di M.Castello-Il Vittoriano-Sirmione-Verona; Verona- Modena-Bologna-Raticosa-Futa-Firenze (sosta 2 giorni poi da solo); Firenze-Poggibonsi-Siena-Grosseto-Civitavecchia (tolae km. 1.583,4); Civitavecchia-Cagliari (nave).
14/8 gita a quattro (2 Vespe) Cagliari-Monastir-Funtanamela-Laconi-Cagliari.
16 ottobre a Campu Omu. 11/12 M.Sette Fratelli.
1956 Sin dall’inizio dell’anno mi sono mosso per vedere la possibilità di fondare un Vespa Club a Cagliari, con contatti sia in agenzia che con altri vespisti (vedi in calce i nominativi di altri soci oltre quelli già citati nell’intervista come Consiglieri).
Il 26 e 27 marzo buttammo giù una bozza di programma (manifesti pubblicitari da attaccare alle Vespe; contattare IL GIORNALE D’ITALIA e LA SETTIMANA INCOM; gara di regolarità Campu Omu (salita) ed in pianura; Gimkana.  Il successivo 29, nella sede dell’ACI di via Sassari, si tenne la prima riunione di 15 persone tra aderenti e simpatizzanti.
Iniziammo da subito le attività: il 2 aprile gita a Domusnovas (Grotte di S.Giovanni); il 3 Caccia al Tesoro che vide vincitori i sigg. Comeri e Cintura; il giorno 10 seconda riunione del V.C con 27 Soci e 29 simpatizzanti. In quell’occasione venne fissata la quota sociale in lire 100 mensili ed ottenemmo dalla Piaggio un certo numero di lt di miscela per effettuare giri di propaganda in città. Il 12 aprile terza riunione del V.C con elezione del Consiglio Direttivo, mentre nei due giorni successivi  si iniziarono i preparativi per organizzare al meglio la II^ Giornata Nazionale della Vespa che si sarebbe tenuta il 6 maggio. Il 15 aprile venne redatto l’Atto Costitutivo con la firma dei soci fondatori (andare all’archivio notarile per cercare di ottenerne copia) e Statuto.
25 aprile Gita a Porto Teulada.
6 Maggio: II^ Giornata della Vespa a Cagliari con 860 partecipanti sardi (v.intervista). Contribuii alla raccolta di premi da distribuire ai partecipanti: 1 parure completa per Vespa (copriruota di scorta, coprisellino ant. e post.); 1 camera d’aria; 3 candele motore; 5 paia maniglie in gomma; 1 bottiglia liquore (bar Gaggero, Stazione Tramvie Quartu S.Elena; 1 libro (libreria Cocco). Lo sconto del 30% sui ricambi e del 10% sulle gomme nella rivendita di Raffele Fois. 
Il 16 maggio riunione del Consiglio Direttivo. Chiedere uno sconto a Padalino.
Il 23 arrivano 200 bollini, 202 tessere e 80 bandierine del V.C. d’I
Integrazione a quanto scritto sulla gita del 2/6: si svolse il 2 (Cagliari-Muravera-Tertenia-Tortolì-Arbatax-Lanusei, ed il 3 (Lanusei-Ulassai (Grotte de su marmuri)-Jerzu-Muravera-Cagliari) di km.311.
Il 17 giugno gita Cagliari- Barumini (Su Nuraxi)-Sanluri-Cagliari di km.132.
Il 15 luglio a S. Margherita (allora pineta libera)
I km. percorsi nella gita del 28/31 agosto (v.intervista) furono  533.
Il 19 dicembre il Consiglio Direttivo si riunisce per stilare il programma turistico 1957
1957 – Il 5 gennaio ci si incontra per preparare i doni per la Befana del Vigile (6/1).
13/1 si raccolgono riviste usate per l’ospedale.
La data dell’”Ora X” (v.intervista) è il 27/1, mentre quella della gara di regolarità Cagliari-Villacidro (v intervista) è il 17/2.
22/4 Gita a Domusnovas (Grotta di S. Giovanni ed oltre
Il 17 maggio Assemblea soci per estrazione a sorte di due nostri partecipanti al Rally Eurovespa in Spagna. I nominativi sono Enrico Atzeri ed il sottoscritto.
30 maggio gita a Villacidro-Guspini-Iglesias-Cagliari.
Date e percorsi del Rally Eurovespa 1957:
13/7: Cagliari-Portotorres; 14/7 Genova-S.Remo-Ospedaletti; 15/18 luglio Ospedaletti-Ventimiglia-Mentone-rles-Narbonne-confine franco/spagnolo a Le Perthus/La Junquera-Barcellona; 19/21 Barcellona; 22/24 Barcellona-confine-Arles-Perpignan-Narbonne-Cannes-Marsiglia-S.Remo-Genova; 25 Portotorres-Cagliari.
1958 – 25 aprile. Gita ai 7 Fratelli con gli amici Carlo Ricci, Franco Galletta.Nanni………
Lasciamo le Vespa presso la casermetta della Forestale di Campu Omu e proseguiamo a piedi sin alla vetta del “fratello” più alto (1.032 m. slm.)
4 maggio: Raduno S. Efisio organizzato dal V.C. con tanto di sfilata. E pranzo alla Fiera Campionaria di v.le A. Diaz.
26 luglio riunione V.C (argomenti?): Bruno Caboni è il Presidente
CURIOSITA’
Costo di vetro e ghiera faro, asta frizione cambio lire 550
Copertone lire 3.000. – Leva manubrio lire 650
Il settimanale illustrato EPOCA lire 100; 1 lt di latte lire 50;
Traghetto Tirrenia Cagliari_Civitavecchia  A/R per due persone + auto, 2^ classe l.35.700.
Rotolino fotografico a colori lire850. Sviluppo 550
Alcolici in bottiglia: Malvasia 250;  Marsala all’uovo 400; Moscato 350.  Wafers l. 85 ad etto.
O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O
ELENCO SOCI (oltre ai Consiglieri già elencati nell’intervista)
Raffaele Errico (noto Feffello); Ennio Serra; Roberto Tamborino; Giorgio Luciero; Ersilio Melis; Bruno Maxia; Sebastiano Garau; Angelo Floris; Antonio Faa; Gioacchino Crisafulli; Mario Binelli; Antonio Guttuso;  Bruno Scalas; Bruno Caboni; Floriano Anzilotti; Rosaria Meloni; Carlo Pagani; Marco Moi; Raffaele Fois; Alfiero Ortu; Piero Lai; ……..Palla; ……Fradelloni; ……….Rodriguez; ……Shock; …….Cintura; …..Tuveri;……….Cadelano.  
Matrimonio in Vespa - Cagliari

 

Il Vespa Club Calgiari continua la sua attività turistica e sportiva (conseguendo peraltro ottimi risultati) per tutti gli anni 60 e 70, di cui però, sfortunatamente, non abbiamo ancora notizie nè materiale fotografico.
A metà degli anni '80, nonostante la febbre Vespistica mietesse ancora numerose vittime, il Vespa Club Cagliari vive un periodo particolarmente negativo, tanto che venne chiuso. Visse così un periodo che potrebbe essere ricondotto a una sorta di "Medioevo", ma, per fortuna, nel 1995, un gruppo di amici (un'altra volta) tra i quali Marcello, Antonio, Stefano, ecc, pensa bene di organizzare, quasi per gioco, una piccola gita a Cagliari a bordo di quegli strani oggettidi che nei mesi precedenti avevano recuperato chi in un garage, chi in un pollaio...
Nacque così l'illuminazione di mettere un annuncio sul giornale che invitava chiunque ne avesse avuto piacere a farsi trovare in Piazza dei Centomila nel giorno prestabilito. Il risultato sconvolse i giovani organizzatori, immaginate cosa dev'essere stato per loro vedere la piazza piena di Vespe, Lambrette, Falconi ecc (ovviamente la presenza di Vespe fu predominante).
Da quel giorni si prese la decisione di rifondare quello che era stato il vecchio Vespa Club Cagliari, affiliandolo, come già il precedente, al Vespa Club Italia, per quindici anni il Club sarà presieduto da Antonio Geic e vedrà come Vicepresidente Marcello Balistreri, oltre al succedersi di Filippo Pantaleo, Tonino Macis, Stefano Macis tra le file del direttivo come segretari e consiglieri.

Il primo raduno ufficiale si è tenuto nel Maggio del 1995. Hanno aderito un centinaio di persone, rigorosamente calati sopra il sellino di una Vespa. In tale occasione si sono potuti apprezzare diversi modelli vecchi e nuovi del mitico scooter di casa Piaggio, da un Cambio a bacchetta datato 1948 ed ormai pressochè introvabile, a numerose "farobasso", alcuni mitici GS fino ai più recenti Vesponi. 

Inoltre il Vespa Club ha organizzato nel corso degli anni varie mostra-scambio tutte dedicate alla Vespa, ed esposizioni di vario genere fra le quali la partecipazione al Turisport di Cagliari nel 1997, mostra d'epoca di piazza Giovanni XXIII 1998, Vivicastello rassegna dell'omonimo castello di Cagliari 1999 ed il primo Raduno Nazionale a Cagliari giugno 1999, Il Raid Europeo 2000 con enorme sucesso e ottenendo il primato Italiano e Europeo di Raid Femminile con Marianne Castelli.

La prima uscita ufficiale dei pionieri del Vespa Club Cagliari - Eurovespa1995
La prima uscita ufficiale dei pionieri del Vespa Club Cagliari - Eurovespa1995 
 Nel Settembre 1996 il nucleo storico del Vespa Club Cagliari, guidato da Antonio e Marcello (non i cantanti intendiamoci .....), si è mosso in carovana per oltre 600 km (rigorosamente in Vespa !!!) per raggiungere la cittadina toscana di Pontedera, città designata quale ospitante il raduno storico rievocativo per il 50 esimo anniversario della Vespa. Nel corso della Manifestazione il Vespa Club Cagliari ha ottenuto un riconoscimento tanto apprezzato quanto inaspettato: si è piazzato al 2° posto della classifica nazionale riservata ai Vespa Club affiliati. Il premio (una coppa alta circa un metro !!!) rimarrà orgoglio del Vespa Club e non verrà persa occasione per esibirlo in tutte le manifestazioni alle quali il Club parteciperà.

Il 1997 è stata la volta del 1° Raduno Nazionale a Piacenza. Favoloso Raduno raggiunto dal Vespa Club Cagliari con un viaggio durato 30 ore attraversando tutta la Sardegna in Vespa sino Portotorres e scavalcando l'appennino attraverso la Val Trebbia dopo aver passato la nottata in traghetto.

Il Vespa Club Cagliari ha conquistato il primo posto e il premio per il gruppo più numeroso proveniente da più lontano. 1998 primo posto al raduno del 50° del VC Roma. 1999 1° posto assoluto al Raduno per i 50 anni Del Vespa Club d'Italia a Viareggio. Nel 2000 gli sforzi sono stati dirottadi per l'organizzazione del Raid Europeo 2000 ma Marianne, Monica e Nicola hanno proseguito la partecipazione alle gare Nazionali ottenendo i successi meritati. Il 2001 comincia con l'oramai consueta Pasqua in campeggio per proseguire con l'organizzazione della classica "Cagliari in Vespa 2001" oramai alla settima edizione. Anche l'attività agonistica va alla grande con la partecipazione a tutte le prove del campionato Italiano Vespa Raid e con la conquistata il titolo di campione Europeo 2001 di Squadra.

Nel gennaio del 2007 Antonio Geic passa la palla della presidenza a Sandro Arba, Marcello Balistreri detiene ancora la carica di Vicepresidente.Con l'occasione il consiglio direttivo viene rinnovato e vede avvicinarsi nuovamente Tonino Macis e Filippo Pantaleo, insieme al neo-consigliere Alessandro Pusceddu.

Il rinnovato entusiasmo del Consiglio Direttivo si fa subito sentire, infatti, è proprio nel 2007 che nasce il sito www.vespaclubcagliari.it, sito che prende il testimone dal vecchio dominio di Geocities, che, nato nel 1997, è stato uno di primi, se non il primo sito internet sulla Vespa!

 Nel giugno 2007 il nuovo C.D. è messo alla prova con l'organizzazione del "XIII Cagliari in Vespa" manifestazione nazionale che nel 2006 purtroppo non vide la luce, il successo fu lampante per quanto riguarda le partecipazioni. Ci fu un grossissimo lavoro di grafiche, per le locandine e per le magliette e una magnifica cornice che vide i Vespisti partecipanti riunirsi sul lungoporto di Cagliari.  

 

Vespisti al "XIII Cagliari in Vespa"

Pusceddu e Cadeddu durante la prima edizione della Vespiglia - 2008

Vespisti invadono Cagliari durante il "Babbo Natale in Vespa" 2008

 

 Il 2008 vede entrare nel C.D. Maurizio Vannini come Consigliere, Alessio Cadeddu come Segretario e Alessandro Pusceddu passare da Consigliere a Vicepresidente, per un passaggio di testimone da parte di Marcello Balistreri.
Ma nel 2008 vi fu un'importante evento che iniziò a delineare la politica del nuovo Consiglio Direttivo, cioè quella di offrire ai proprio soci e ai Vespisti in genere, un range di manifestazioni non convenzionali, che si discostassero dal semplice giro in Città e che incuriosissero e divertissero ancora di più i partecipanti. L'evento in questione fu "La Vespiglia", termine coniato da Vannini a seguito della proposta dell'ideatore dell'evento, il neo-vicepresidente Alessandro Pusceddu, coadiuvato dal Segretario Alessio.
La manifestazione ha un discreto successo e viene istituzionalizzata dal Comune di Cagliariil primo marzo del 2009, godendo della presenza di tantissimi spettatori allibiti dalla rivisitazione in chiave Vespistica della celebre Sartiglia Oristanese.

A metà del 2008 entra, a seguito della dipartita di Cadeddu, come Segretario Sebastiano Manca.
Il 2008 si conclude con un'altra vincente iniziativa

 del V.C.Cagliari, che, patrocinato e aiutato dal Comune di Cagliari che ha fornito il materiale adatto, promuove il "Babbo Natale in Vespa" che vede più di 200 Vespisti invadere Cagliari vestiti da Babbo Natale!

Non è mai mancata, da parte del V.C.Cagliari, la partecipazione alle manifestazioni internazionali e nazionali, quali i vari EuroVespa compreso Torino 2006, e gli odierni Vespa World Days, non ultimo quello di Cefalù nel 2008. Inoltre il Club ha partecipato a diversi raduni nazionali nella penisla quali il raduno del V.C.Gubbio (2009) e il raduno celebrativo dei 60 anni del V.C.Italia a Viareggio (2009).

 
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